Il mio Servizio Civile in Ecuador: cooperazione, apprendimento e scambio interculturale

di Alexandra V. - Sede Gondwana Quito INBAR, SCU Ecuador 2025/2026

Scegliere il Servizio Civile Universale è stato per me un modo concreto per unire il desiderio di fare un’esperienza all’estero con la volontà di avvicinarmi al mondo della cooperazione internazionale. Grazie a questo programma ho avuto l’opportunità di arrivare in Ecuador, a Quito, e di intraprendere un percorso che sta rappresentando una tappa importante del mio cammino personale e professionale.

Il mio Servizio Civile si inserisce all’interno dei progetti promossi dall’associazione Gondwana, che svolge un ruolo fondamentale come ente di invio, formazione e coordinamento dei volontari impegnati in contesti internazionali. È proprio attraverso Gondwana e il Servizio Civile Universale che ho potuto accedere a un’esperienza strutturata, accompagnata e formativa, entrando in contatto diretto con dinamiche e pratiche della cooperazione. Il servizio si svolge presso la sede regionale per l’America Latina e i Caraibi dell’Organizzazione Internazionale del Bambù e del Rattan (INBAR). INBAR è un’organizzazione internazionale che promuove l’uso sostenibile del bambù come risorsa per lo sviluppo economico, sociale e ambientale. All’interno di questo contesto, le mie attività sono legate principalmente alla gestione di progetti, alla comunicazione e al supporto logistico delle iniziative istituzionali. In particolare, mi occupo della gestione della RIUCI – Red Internacional de Universidades y Centros de Investigación relacionados con el bambú, una rete internazionale che riunisce università e centri di ricerca impegnati nello studio e nella valorizzazione del bambù. Il mio lavoro consiste nel coordinamento di eventi accademici e scientifici, nel supporto alle pubblicazioni e nella facilitazione della comunicazione tra i diversi membri della rete. Questo mi permette di partecipare in modo attivo a processi di cooperazione tra Europa e America Latina, osservando da vicino come si costruiscono e si consolidano reti di collaborazione nel tempo. Dal punto di vista professionale, l’esperienza in ufficio si è rivelata fin da subito intensa e stimolante. Ho avuto l’occasione di contribuire all’organizzazione di seminari internazionali, corsi di formazione che coinvolgono diversi Paesi dell’America Latina e attività di comunicazione istituzionale. Questo mi ha permesso di sviluppare competenze concrete nella gestione di eventi, nel coordinamento tra attori internazionali e nel lavoro in team multiculturali, imparando anche a gestire responsabilità crescenti. Il Servizio Civile, però, non si esaurisce nella dimensione lavorativa. Vivere e lavorare a Quito significa confrontarsi quotidianamente con una realtà culturale diversa, fatta di abitudini, tradizioni e ritmi di vita nuovi. La collaborazione con colleghi locali e internazionali favorisce uno scambio interculturale continuo, che va oltre il lavoro e contribuisce a migliorare le competenze linguistiche, relazionali e la capacità di adattamento. Questo contatto diretto con il contesto locale rende l’esperienza più completa e significativa. Uno dei momenti più rilevanti del mio percorso è stato il contatto diretto con le comunità locali, in particolare durante le visite nelle aree amazzoniche. Qui ho potuto osservare concretamente l’impatto dei progetti legati al bambù e comprendere come questa risorsa, spesso poco valorizzata in Europa, possa rappresentare un’opportunità reale di sviluppo sostenibile, di rafforzamento delle economie locali e di tutela ambientale. Vedere sul campo il legame tra ricerca, progettazione e territorio ha dato un senso più profondo al lavoro svolto quotidianamente in ufficio.

 

Partecipare a un progetto di Servizio Civile Universale all’estero rappresenta quindi un’opportunità importante per i giovani italiani. Permette di acquisire competenze utili per il mondo del lavoro, di sviluppare una maggiore consapevolezza delle sfide globali legate alla sostenibilità e alla cooperazione e di sperimentare in prima persona cosa significhi lavorare in un contesto internazionale. È un percorso che unisce crescita personale e impegno sociale, offrendo strumenti concreti per diventare cittadini più consapevoli e responsabili. Il Servizio Civile Universale si conferma così come uno spazio di partecipazione e di apprendimento, in cui i giovani possono contribuire attivamente a progetti di impatto reale, aprendosi al dialogo con altre culture e realtà. Un’esperienza che, nel mio caso, continua ad arricchirmi giorno dopo giorno, aiutandomi a guardare il mondo con uno sguardo più ampio e a rafforzare il mio interesse per il lavoro nel campo della cooperazione internazionale.