Quito, tra legami, musica e panorami
di Giulia M. - Sede Gondwana Quito JRS, SCU Ecuador 2025/2026
Ricordo i primi giorni come sospesi, nel prendere confidenza con luoghi e persone che avrebbero poi dato senso alla mia esperienza. Vivo a Quito, alta alta, così alta che a volte mi manca il fiato – per l’altitudine, certo, ma anche per le viste che si aprono ogni volta che salgo un po’ più su.
Il mio servizio civile si muove dentro un contesto vivace. A Quito si vivono quattro stagioni in un solo giorno: al mattino l’aria è fresca, poi il sole scalda all’improvviso, nel pomeriggio arriva spesso la pioggia e la sera si torna a cercare qualcosa di più pesante. L’altitudine si fa sentire soprattutto nei gesti semplici, come salire le scale o camminare a passo veloce. Intorno c’è un sottofondo continuo di suoni – traffico, musica, voci – che all’inizio spiazza, ma che con il tempo diventa parte integrante delle giornate. In mezzo a tutto questo, i colori della città restano impressi e rendono questo luogo vivo, complesso e familiare.
Il mio lavoro si svolge nell’area progetto dell’ufficio. La maggior parte delle attività riguarda il monitoraggio dei progetti destinati alle persone e alle famiglie accolte nella casa di accoglienza: verificare che le attività previste siano realizzate, raccogliere dati e aggiornare report. In alcune occasioni conduco interviste con potenziali beneficiari, per comprendere bisogni, aspettative e condizioni di partenza.
Al di là del lavoro, ciò che davvero caratterizza la mia esperienza sono le relazioni e i legami che si creano e si rinnovano ogni giorno. Le persone che ho incontrato qui sono diventate in poco tempo una rete.
E poi c’è la musica, presente ovunque. I balli spontanei, i concerti, le feste nate dal nulla diventano occasioni semplici ma potenti per stare insieme, muoversi e godere della vita cittadina, anche nei giorni più ordinari.
Ci sono le gite nelle Ande, in posti che non avrei mai immaginato di vedere. Laghi, sentieri, panorami che sembrano dipinti, aria sottile e silenzi enormi: esperienze che rimangono impresse anche nei giorni più pieni.
Cinque mesi a Quito sono bastati per sentire questa città vicina. Le relazioni, i luoghi e le piccole routine quotidiane hanno reso la vita qui intensa. È in questo miscuglio ormai a me caro che si si inserisce la mia esperienza di servizio civile. E Quito, con tutte le sue sfumature, sta diventando parte di me.