Blog di gondwana

Conoce el pasado ... para garantizar un futuro

di Irene Atzeni
e Antonio Rende

Il poster informativo dell’associazione AOWARE é stato realizzato nel 2019 da due volontari di Servizio Civile presso la sede regionale del FEPP -Fondo Ecuatoriano Popolorum Progressio- di Orellana, nell’Amazzonia Ecuadoriana. Il lavoro nasce dalla volontá di proseguire un percorso per l’autonomia delle donne indigene Waorani della comunitá di Miwaguno, iniziato nel 2018 con il supporto della volontaria Viola, con le quali le donne della regione di Orellana hanno iniziato e concluso il processo legalizzazione della loro associazione: AOWARE – Asociación de Okienani Waorani de Orellana Ecuador

Autonomia indigena

Miwaguno é una tra le tante comunitá dell’Amazzonia ecuatoriana che vivono quotidianamente le conseguenze dell’estrazione petrolifera che, iniziata negli anni 20 ha assunto caratteri significativi per l’economia nazionale diventando sempre piú massiccia a partire dagli anni 60 del secolo scorso. “Processi di autonomia” per le okienani, donne artigiane indigene dell’Amazzonia ecuadoriana, significa infatti trovare delle alternative economiche ed ecologicamente sostenibili all’impiego stagionale come manodopera non qualificata all’interno delle compagnie petrolifere dove molti indigeni lavorano, che sfruttano le risorse del loro territorio ancestrale causando danni all’ecosistema e nella struttura socio-culturale delle comunitá Ma non solo. Per le donne Waorani “processi di autonomia” significa anche trovare soluzioni reali al fatto di essere spesso donne sole con figli e senza un lavoro, o donne sposate in un contesto fortemente patriarcale aggravato dai problemi di alcolismo e abbandono della famiglia causati dal contatto con uno stile di vita avvenuto in maniera malsana. La maggior parte delle ragazze e donne di AOWARE sono indubbiamente piú giovani del contatto, e hanno dunque sempre vissuto in quel “limbo” in cui é ormai possibile tornare indietro nel recupero integrale dello stile di vita, ma si puó solo andare avanti cercando di equilibrare recupero delle tradizioni e sopravvivenza economica. 

Il motivo per il quale a popolazioni indigene come quella Waorani, che fino a 80 anni fa non conoscevano il denaro e vivevano dei prodotti della selva, siano cosí attaccati e dipendano dai soldi é da ricercare, in parte, nella storia del loro contatto. Si tratta della storia di uno Stato che, per interesse, é stato cieco e sordo rispetto a quello che é avvenuto e avviene in Amazzonia e che avrebbe dovuto aiutare le popolazioni indigene a difendere i loro diritti in quanto esseri umani e la loro cultura dagli abusi provenienti dall’esterno. In mancanza della tutela statale il contatto del popolo Waorani con il mondo occidentalizzato é stato brutale, ad opera di petrolieri ed evangelisti che, ognuno per i propri fini sì imposero come figure paternalistiche imponendo la loro cultura e religione e corrompendo le persone con i soldi, gli zuccheri della Coca Cola e case in cemento, facendoli sentire poveri e regrediti rispetto ad un presunto benessere esterno al loro mondo. E’ per questo che é importante trovare delle alternative che non avviliscano queste popolazioni e li aiutino a salvaguardare la loro cultura. 

Il poster AOWARE “Conoce el pasado para garantizar un futuro” é frutto di un lavoro spontaneo ed é stato donato alle artigiane indigene Waorani con lo scopo di incentivarle a continuare questo processo di autonomia e fornire uno strumento pubblicitario grafico-narrativo da utilizzare nel mercato fuori dai circuiti turistici interni alla foresta amazzonica: creare spazi di vendita alternativi alla vendita ambulante per le strade nella cittá piú vicina (3-4 ore di macchina) alla loro comunitá, presso la capitale e magari fuori dal Paese. 

La valigia dall’Amazzonia 

Tra i vari progetti per il 2019 c’era l’intenzione di poter espandere il mercato dell’artigianato indigeno Waorani, ma nella realtá abbiamo incontrato non pochi limiti. 

Prima di partire per l’Ecuador ci avevano detto del percorso iniziato dalla nostra collega l’anno precedente, ma al nostro arrivo presso la sede di lavoro in Amazzonia abbiamo dovuto fare i conti con il fatto che la cooperazione allo sviluppo non é immune dai meccanismi del sistema economico capitalistico: se non si vince una convocatoria per sviluppare un progetto, non ci sono fondi per coprire le spese e fornire aiuto non é economicamente sostenibile. 

Approfittando del rientro intermedio in Italia, per via del monitoraggio, abbiamo deciso di trovare canali alternativi alla progettualitá classica della cooperazione allo sviluppo e di superare questi limiti attraverso la cooperazione informale, popolare e dal basso: abbiamo visitato la comunitá e radunato quante piú artigiane possibile per scattare delle fotografie al loro artigianato e aperto un processo di ordini online tramite Facebook. Un enorme ordine é stato portato in Italia dentro le nostre valigie e ha raggiunto la Sardegna dove é stato organizzato un evento ad hoc: é proprio per la necessitá di spiegare all’altro lato del mondo da dove vengono i prodotti che hanno acquistato che nasce il progetto di questo poster. 

Il contenuto 

Il poster, elaborato sia in italiano che in spagnolo, é stato pensato per dare una voce a queste donne, che sia accessibile e che allo stesso tempo possa essere uno strumento pratico da utilizzare durante fiere ed esposizioni. 

É diviso in due parti, una a sinistra: “conoscere il passato”, che percorre rapidamente la storia della cultura waorani dal contatto ad oggi, ed una parte a destra: “per garantire un futuro”, dove le donne descrivono la loro attivitá, i materiali e le tecniche utilizzate nella produzione artigianale.

Parecchi mesi dopo siamo venuti a scoprire della possibilitá di partecipare ad una convocatoria per la realizzazione di un progetto nell’ambito di bioimprendimenti, cosí abbiam cercato le ragazze e le abbiamo chiesto se avessero voglia di elaborare un progetto con noi e hanno accettato. Poco piú di due mesi abbiamo presentato il progetto ideato e redatto quasi interamente da noi, per rendere possibile una migliore commercializzazione dei loro articoli e poter fare formazione nelle comunitá sulla gestione dei loro affari dal punto di vista commerciale e finanziario. La nostra proposta ha passato la prima selezione e ora siamo pronti per migliorarne i dettagli e fare il possibile perché le ragazze vincano il finanizamento. 
Questa esperienza ci ha insegnato da un lato che davanti alle difficoltá é sempre meglio fare qualcosa piuttosto che restare con le mani in mano, e dall’altro lato ci ha insegnato che la speranza é l’ultima a morire.

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