Il Brasile: tra crescita e contraddizione.

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La realtà delle discariche brasiliane.

Da una decina di anni il Brasile sta vivendo una costante crescita economica e l'aumento del potere d'acquisto delle persone e del PIL non smentiscono questo slancio. Oggi in Europa si parla del Brasile come paese del miglioramento e della speranza; come nazione in corsa verso nuove economie mondiali.

Molto spesso però si dimentica di quel Brasile famoso per le grandi contraddizioni, tralasciando le situazioni estreme di povertà e degrado che perdurano, e in certi casi peggiorano, nonostante l'aumento dei livelli di sviluppo sociale e economico del Paese.

Una situazione perversa, dovuta all’incremento del consumismo sfrenato, è l'aumento di produzione di rifiuti solidi che sovraccaricano le discariche (illegali) come riportato nell'articolo del quotidiano “Le Monde Diplomatique Brasil – ABRIL 2011, p. 6”.

Anche grazie al documentario presentato agli Oscar 2011 e vincitore di vari premi in vari festival “Lixo Extraordinário” (Spazzatura Straordinaria) di Lucy Walker, negli ultimi mesi in Brasile si sta discutendo molto della situazione delle discariche (lixão) brasiliane sia sui quotidiani che a livello politico.

Il film tratta del caso emblematico del “lixão” di Gramacho, una delle discariche piú grandi del mondo, situata alla periferia di Rio de Janeiro, ma il fenomeno può essere considerato rilevante in tutto il paese come dimostrano il meno famoso documentario “Ilha das Flores” che tratta della discarica della città di Porto Alegre, situata nel sud-est del paese, o la realtà della discarica di Parnaíba. Nella discarica di Parnaíba, piccola città di 140.000 abitanti nel nord-est del paese, vive un'intera comunità costituita da decine di famiglie, nascosta allo sguardo di chi non vuole vedere. Sono i “catadores de lixo” ovvero persone che selezionano la spazzatura, separando le lattine dal vetro, la carta dalla plastica rivendendo i rifiuti selezionati per pochi centesimi a grandi imprese monopolistiche; una sorta di raccolta differenziata a prezzo zero fatta sulla pelle degli ultimi. Qui non esistono diritti previdenziali o sociali che siano riconosciuti, ma solo "imprenditori" che “controllano” l'area e politici che “chiedono” i voti di queste persone in cambio di qualche banconota.

Questa è la caratteristica che accomuna le discariche brasiliane: la presenza di cittadine che sopravvivono grazie alla discarica vivendo in mezzo ai rifiuti. La spazzatura non viene solo selezionata per le imprese: spesso è utilizzata per costruire le case e addirittura come cibo. La maggior parte degli uomini, donne e, quando non vanno a scuola, anche dei bambini, passano la giornata aspettando i camion che portano nuova spazzatura da selezionare, tra avvoltoi, sole cocente e odori nauseanti.

Come riportato in un articolo del giornale “O Globo” di Rio de Janeiro del 20 aprile 2011, la realtà della discarica di Gramacho dovrebbe essere eliminata. Esiste un programma di recupero per chiudere la discarica, che attualmente riceve 9 mila tonnellate di rifiuti al giorno: al suo posto dovrebbe nascere, entro la metà del 2012, un'Area di Protezione Ambientale con estrazione di gas metano.

Tuttavia nessun progetto è stato formulato per le 2.500 persone che vi lavorano, nè tantemeno un piano di recupero per le innumerevoli realtà simili presenti nel paese. Secondo “O Globo” sono presenti altre sette grandi discariche clandestine solo nei pressi di Gramacho: per questo è importante continuare a denunciare questa situazione di grave degrado ambientale, nonché sociale, ai limiti della dignità e del rispetto della vita umana.

Per maggiori informazioni:

Lixo Extraordinario/ Waste Land <http://www.youtube.com/watch?v=c8uBJ8PqmYs> inglese – sottotitoli in portoghese

Ilha das Flores <http://www.youtube.com/watch?v=QkzjqHYPERLINK "http://www.youtube.com/watch?v=QkzjqZouTn0"ZouTn0> portoghese – sottotitoli in inglese

 

Irene Serafino, socia Gondwana

Rio de Janeiro

24 /05 /2011