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Sono partiti i volontari di servizio civile per l'Africa

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Sono 14 i volontari che il 9 gennaio 2012 sono partiti da Roma per svolgere il loro servizio civile in Tanzania e Camerun.

10 di loro svolgeranno il servizio in Tanzania, nella regione di Iringa, 5 nell'ambito del progetto "Inuka" al Centro di Riabilitazione al villaggio di Wanging'ombe, e 5 al centro orfani al villaggio Tumaini a Ilunda.

Gli altri 4 volontari svolgeranno il servizio in Camerun presso "La Fondation Bethléem", nella provincia di Maroua nell'estremo nord del Paese.

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Il progetto INUKA si realizza nel Villaggio di Waging’ombe nel Distretto di Njombe ed è rivolto ai bambini disabili della zona. Il progetto si inquadra in una strategia più ampia di azione locale fondata sull’approccio della Community Based Rehabilitation, Riabilitazione su Base Comunitaria, un sistema di intervento sulla disabilità efficace in contesti deprivati dal punto di vista dell’infrastrutturazione di servizi sanitari, che colloca al centro le capacità locali, e in particolare la valorizzazione del tessuto sociale e familiare, al fine di trasferire efficacia di intervento riabilitativo sui bambini con disabilità. Valorizzando il tessuto sociale e familiare si trasferisce efficacia di intervento riabilitativo sui bambini con disabilità.

Il Centro di Riabilitazione è stato inaugurato il 13 agosto 2011, e  dispone di un ostello destinato all’accoglienza delle mamme e dei bambini. All’interno del centro ogni bambino potrà ricevere cure fisioterapiche adatte ai propri bisogni, e l’importanza dell’ostello ovvia al problema di permanenza prolungata del bambino e alla difficoltà di spostamento tipica delle zone rurali africane.
I volontari in servizio civile svolgono un ruolo di supporto, affiancando gli operatori locali in tutte le attività previste dal progetto, da quelle riabilitative fino alla partecipazione alle riunioni di programmazione delle visite domiciliare alle famiglie.

Il Villaggio Tumaini a Ilunda ospita 90 minori orfani di genitori morti a causa dell’AIDS. L’apporto dei volontari nel Villaggio riguarda:

  • l’avvio di attività a supporto di quelle scolastiche per elevare la qualità e i contenuti educativi;
  • lo sviluppo della capacità espressiva dei bambini, che spesso è soffocata in un’educazione molto conformativa del sistema scolastico, attraverso attività sportive, teatrali, di animazione, musicali etc.;
  • rendere competenti gli operatori nel villaggio (suore e mami), che nella maggior parte dei casi non hanno una preparazione culturale elevata, affinché possano essere pronti ad affrontare la complessità dell’educazione dei 90 minori presenti , molti dei quali ormai adolescenti.
 

La Fondation Bethléem, nella provincia di Maroua nasce nel 1998 ed è un'opera sociale privata, con scopo non lucrativo. La mission della Fondation è quella di  “agire direttamente con gesti concreti di servizio alla persona; essa persegue le proprie finalità mediante tutti i mezzi di apostolato richiesti dalle differenti situazioni socio-culturali ed ambientali… nell'intento di operare per la promozione integrale della persona sofferente”.
La Fondation è un'opera sociale che cerca di rispondere ad alcuni problemi quali la riabilitazione e l'integrazione di bambini disabili, fisici, mentali e sensoriali; l'accoglienza e l'educazione di bambini abbandonati o orfani; la formazione professionale di giovani con disabilità.
Il Centro offre servizi di tipo sanitario (infermeria, fisioterapia e centro di riabilitazione, laboratorio audiometrico e audioprotesico), formativo (scuola professionale, scuola speciale per soggetti ipoudenti), lavorativo (ateliers di produzione artigianale, fattoria), d’accoglienza residenziale di minori in difficoltà e bambini disabili, di assistenza all'infanzia (asilo nido e scuola materna).
I 4 volontari svolgono il loro servizio nell'ambito di un progetto che intende offrire ai minori e ai soggetti disabili bambini e giovani la possibilità di una migliore qualità della vita, un miglioramento delle relazioni sociali e l’agevolazione di un processo di integrazione socio-economica del soggetto disabile bambino e adulto. Le attività che svolgono sono di supporto agli insegnanti nel lavoro di analisi dei bisogni, nelle attività di studio e di rinforzo scolastico, nel lavoro di programmazione; affiancamento degli operatori nell’analisi e nella elaborazione del piano ovvero supporto negli interventi di riabilitazione, partecipazione e supporto nell’inserimento dei bambini disabili nelle classi.

 

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