Blog di gondwana

«Fai strada ai poveri, senza farti strada »
Don Milani

La frase di Don Milani, condivisa con in giovani nei corsi di formazione, ben riassume la mission di Gondwana nella prospettiva di:

  • Operare in favore di minori, donne, disabili, anziani, migranti, contadini e popoli indigeni, che si   trovano in situazioni di disagio, di svantaggio e di privazione in ragione delle proprie condizioni fisiche, psichiche, economiche, sociali, culturali e familiari;
  • Operare per la promozione dei diritti umani, per l’esercizio e la tutela dei diritti civili fondamentali e, comunque, per il superamento delle situazioni di disagio, di svantaggio e di privazione in cui questi si trovano;
  • Operare, in Italia e all’Estero, valorizzando la partecipazione attiva dei giovani per realizzare interventi di solidarietà che promuovano una cultura di pace.

Gondwana nasce dall’iniziativa di giovani e meno giovani che hanno svolto esperienze di volontariato, cooperazione o servizio civile nel Sud del Mondo e nelle periferie delle nostre città, con l’obiettivo di valorizzare e dare continuità a quell’impegno civico, sociale e politico che le ha caratterizzate.

Gondwana vuole essere “minoranza attiva” in grado di promuovere un nuovo approccio alle relazioni tra i popoli: la diplomazia popolare.

Facendo propria la riflessione dell’educatore brasiliano Waldemar Boff nel suo testo “La diplomazia popolare”, Gondwana ha scelto di inserire questo termine nel proprio nome per autodefinirsi “associazione di cooperazione e diplomazia popolare”, trovando in questo concetto la migliore sintesi dello spirito, della visione e della metodologia con cui realizzare le proprie iniziative: la formazione dei giovani, la cooperazione, la solidarietà internazionale, il servizio civile all’estero e ogni altro tipo di scambio internazionale ed interculturale sempre in una dimensione di reciprocità.

La Diplomazia in sé è l’arte del dialogo e della mediazione tra culture e interessi diversi.

Popolare è ciò che appartiene alla collettività, al popolo. “Diplomazia Popolare” è, quindi, una forma di dialogo interculturale tra cittadini, persone comuni, dal basso. È l’idea forza che la “relazione” attraverso il dialogo e la conoscenza reciproca può costituire una fonte illimitata di arricchimento sociale, culturale e uno strumento essenziale per la risoluzione di conflitti, lo sviluppo dei popoli e per la costruzione di una cultura di pace.

Diplomazia Popolare è nonviolenza e ricerca di integrazione per il raggiungimento di una società globale libera e egualitaria, nella quali le relazioni di dominazione siano superate.

Diplomazia popolare è “fare rete” tra minoranze che non vogliono restare silenziose.

Dialogo Interculturale e Diplomazia Popolare rappresentano, per Gondwana, delle possibilità concrete per favorire il cambiamento della società, per smantellare i parametri culturali di dominazione tra Nord e Sud del mondo e per costruire un altro modello di cooperazione e di convivenza internazionale, basato sui valori di pace, libertà, giustizia sociale e ambientale.

A volte la semina è lenta, silenziosa e poco visibile. Altre volte è più rapida e rumorosa. Ogni contesto è diverso da un altro, ogni momento è unico e ogni incontro di persone irripetibile.

Il nostro impegnarci, realtà del Nord e del Sud insieme, perché chi è in difficoltà trovi lo spazio e la strada per promuovere la propria dignità e il proprio futuro passa attraverso uno stile che si caratterizza per:

– Rispettare la cultura e l’approccio alla vita dei reciproci popoli con particolare attenzione alle fasce della popolazione più marginalizzata.

– Co-progettare sulla base di obiettivi condivisi, coinvolgendo nella maniera più ampia possibile i partner locali.

– Cooperarare in una logica multisettoriale e costruendo reti, privilegiando interventi che abbiano ricadute su tutta la comunità.

– Favorire la cooperazione decentrata e comunitaria promuovendo l’interazione tra soggetti sociali ed istituzionali e rafforzando il ruolo della società civile.

– Accettare la logica dello “stare” prima di quella del fare.

– Favorire la dimensione della reciprocità dando anche alle persone del Sud l’opportunità di “stare” nel contesto del Nord per meglio condividere e armonizzare i rispettivi emisferi culturali.

PREMESSA

Ai sensi del D.Lgs. 8 giugno 2001 n. 231, Gondwana – Associazione di cooperazione e diplomazia popolare adotta il presente “Codice Etico” con l’obiettivo di condividere con tutto il personale, i collaboratori, i donatori, i partners e gli stakeholders, i valori di riferimento e i principi di comportamento dell’organizzazione, nonché definire le misure e procedure preventive e disciplinari idonee a ridurre il rischio di commissione di reati all’interno dell’Associazione.

LA NOSTRA STORIA

L’Associazione nasce il 5 Aprile 2008 dall’evoluzione dell’Associazione Noi Ragazzi del Mondo di Roma (costituita nel dicembre del 1997) con l’obiettivo di costruire ponti di scambio e di solidarietà fra ragazzi del Nord e del Sud del mondo, valorizzando l’esperienza dei giovani che hanno svolto servizio civile all’estero, in particolare in Africa e Sudamerica.

L’Associazione persegue finalità di solidarietà sociale nel campo sociale, sanitario, sociosanitario, della tutela dei diritti civili e umani, dell’istruzione, della formazione, della tutela ambientale e della valorizzazione del patrimonio artistico e culturale attraverso:

  • Attività di formazione al volontariato internazionale e intercambi culturali promovendo campi estivi e intercambi di formazione sui temi della mondialità e dell’intercultura per ragazzi e ragazze animatori ed educatori di gruppi giovanili,
  • Cooperazione decentrata e progetti di Servizio Civile all’estero, anche in partenariato, nel settore dell’assistenza, della riabilitazione, dell’inclusione sociale di persone con disabilità, nell’educazione e nella promozione culturale
  • Convegnistica e Promozione culturale: Gondwana è costantemente attiva sul piano della promozione della diplomazia popolare, della cittadinanza attiva, del volontariato e del servizio civile, attraverso la realizzazione di numerosi incontri di sensibilizzazione, in particolare negli istituti scolastici.
  • Focus sull’empowerment femminile, l’intervento socio sanitario (Community Based Rehabilitation) e lo sviluppo locale (microcredito)

LA NOSTRA MISSION

«Fai strada ai poveri, senza farti strada » è la frase di don Milani che, condivisa con i giovani nei corsi di formazione,  ben riassume la mission di Gondwana.

In questa prospettiva si riconoscono tutti coloro che operano nell’associazione Gondwana.

La mission di Gondwana può essere così identificata:

  • Operare in favore di minori, donne, disabili, anziani, migranti, immigrati e rifugiati, che si trovano in situazioni di disagio, di svantaggio e di privazione in ragione delle proprie condizioni fisiche, psichiche, economiche, sociali, culturali e familiari
  • Operare per la promozione dei diritti umani, per l’esercizio e la tutela dei diritti civili fondamentali e, comunque, per il superamento delle situazioni di disagio, di svantaggio e di privazione in cui questi si trovano
  • Operare, in Italia e all’Estero, valorizzando la partecipazione attiva dei giovani per realizzare interventi di solidarietà che promuovano una cultura di pace

Gondwana non intrattiene rapporti con soggetti – siano essi persone fisiche o giuridiche – i cui comportamenti e manifestazioni si pongano in contrasto con la propria mission.

VISION E METODOLOGIA: DALL’EREDITÀ DEL SERVIZIO CIVILE ALLA PROSPETTIVA DELLA DIPLOMAZIA POPOLARE

Gondwana nasce dall’iniziativa di giovani e meno giovani che hanno svolto esperienze di volontariato o servizio civile nel Sud del Mondo e nelle periferie delle nostre città, con l’obiettivo di valorizzare e dare continuità a quell’impegno civico, sociale e politico che le ha caratterizzate. Tanto dalle esperienze di miseria e abbandono nei Paesi del Sud del Mondo  come dalle storie di sofferenza e dai volti conosciuti nelle periferie delle nostre città, è maturata la consapevolezza della radicale ingiustizia presente ancora oggi nelle nostre società: dinamiche di dominazione, di oppressione e di disuguaglianza, sia su un piano internazionale che tra classi sociali o gruppi etnici di uno stesso popolo.

Riscontrando spesso l’inadeguatezza dei numerosi programmi e progetti sociali esistenti – che nella teoria propongono il superamento di tali dinamiche ma il più delle volte contribuiscono ad alimentare questi squilibri sociali perpetuando forme di oppressione come il pensiero unico, l’autoritarismo, il razzismo e il neocolonialismo – Gondwana vuole essere “minoranza attiva” in grado di proporre un sistema sociale alternativo attraverso la mobilitazione della società civile e la crescita di un nuovo approccio alle relazioni tra i popoli: la diplomazia popolare[1].

 

Facendo propria la riflessione dell’educatore brasiliano Waldemar Boff nel suo testo “La diplomazia popolare”, Gondwana ha scelto di inserire questo termine nel proprio nome per autodefinirsi “associazione di cooperazione e diplomazia popolare”, trovando in questo concetto la migliore sintesi dello spirito, della visione e della metodologia con cui realizzare le proprie iniziative: la formazione dei giovani, la cooperazione, la solidarietà internazionale, il servizio civile all’estero e ogni altro tipo di scambio internazionale ed interculturale.

La diplomazia in sé è l’arte del dialogo e della mediazione tra culture e interessi diversi. Popolare è ciò che appartiene alla collettività, al popolo. “Diplomazia popolare” è, quindi, una forma di dialogo interculturale tra cittadini, persone comuni, dal basso. È l’idea forza che la “relazione” attraverso il dialogo e la conoscenza reciproca può costituire una fonte illimitata di arricchimento sociale, culturale e uno strumento essenziale per la risoluzione di conflitti e per la costruzione di una società pacifica, solidale e gioiosa.

Diplomazia popolare è “fare rete” tra minoranze che non vogliono restare silenziose.

 

La diplomazia popolare è quello che Boff definisce come “un incontro a piedi nudi” – la diplomazia “scalza” contrapposta a quella “togata”, istituzionale – che ha come obiettivo lo sviluppo di relazioni tra persone di culture differenti in virtù della loro appartenenza alla grande comunità umana.

“L’idea di fondo fondamentale è quella di favorire l’incontro tra cittadini comuni, persone di diverse culture, società, nazioni che entrano in dialogo in differenti modi e che, da uguale a uguale, cercano convergenze per un agenda di lavoro comune finalizzata ad obiettivi comuni seguendo la logica dell’agire localmente, pensare globalmente.”

 

Diplomazia Popolare è, dunque, nonviolenza e ricerca di integrazione per il raggiungimento di una società globale libera e egualitaria, nella quali le relazioni di dominazione siano superate.

Dialogo Interculturale e Diplomazia Popolare rappresentano, per Gondwana, delle possibilità concrete per favorire il cambiamento della società, per smantellare i parametri culturali di dominazione tra Nord e Sud del mondo e per costruire un altro modello di cooperazione e di convivenza internazionale, basato sui valori di pace, libertà, giustizia sociale e ambientale.

A volte la semina è lenta, silenziosa e poco visibile. Altre volte è più rapida e rumorosa. Ogni contesto è diverso da un altro, ogni momento è unico e ogni incontro di persone irripetibile.

 

CON I GIOVANI, PER I GIOVANI

Gondwana ritiene il volontariato – in Italia e all’estero – una componente fondamentale e imprescindibile delle proprie attività.

In Italia, l’organizzazione sostiene e promuove il coinvolgimento e la partecipazione attiva dei volontari, in particolare le giovani generazioni, in attività di promozione, informazione e sensibilizzazione finalizzate alla diffusione di una cultura della pace e nell’attività di raccolta fondi.

 

Volontari, opportunamente formati, possono essere impiegati in progetti di servizio civile e cooperazione all’estero nel supporto di attività specifiche in collaborazione con i partner locali.

 

  • Nelle attività di formazione al volontariato Gondwana si pone l’obiettivo del coinvolgimento delle giovani generazioni ad un impegno nei servizi di utilità sociale  con mezzi non armati e nonviolenti. L’impegno con e per i giovani è, infatti, finalizzato a rafforzare i legami che sostanziano e mantengono coesa la società civile, che rendono vitali le relazioni all’interno delle comunità,  che allargano alle categorie più deboli e svantaggiate la partecipazione alla vita sociale, attraverso azioni di solidarietà, inclusione, coinvolgimento e partecipazione e che realizzano reti di cittadinanza mediante la partecipazione attiva delle persone alla vita della collettività e delle istituzioni a livello locale, nazionale, europeo ed internazionale.
  • Gondwana si impegna nella formazione dei giovani attraverso il metodo dell’“imparare facendo”, a fianco di persone più esperte in grado di trasmettere il loro saper fare ai giovani, lavorandoci insieme, facendoli crescere in esperienza e capacità, valorizzando al massimo le risorse personali di ognuno;
  • Gondwana riconosce il diritto dei volontari di essere impegnati per le finalità del progetto e non per esclusivo beneficio dell’ente, di essere pienamente coinvolti nelle diverse fasi di attività e di lavoro del progetto, di verifica critica degli interventi e delle azioni, di non essere impiegati in attività non condivise dalle altre persone dell’ente che partecipano al progetto, di lavorare in affiancamento a persone più esperte in grado di guidarli e di insegnare loro facendo insieme; di potersi confrontare con l’ente secondo procedure certe e chiare fin dall’inizio a partire delle loro modalità di presenza nell’ente, di disporre di momenti di formazione, verifica e discussione del progetto proposti in modo chiaro ed attuati con coerenza;
  • Gondwana inoltre chiede ai giovani di accettare il dovere di apprendere, farsi carico delle finalità del progetto, partecipare responsabilmente alle attività dell’ente indicate nel progetto di servizio civile nazionale, aprendosi con fiducia al confronto con le persone impegnate nell’ente, esprimendo nel rapporto con gli altri e nel progetto il meglio delle proprie energie, delle proprie capacità, della propria intelligenza, disponibilità e sensibilità, valorizzando le proprie doti personali ed il patrimonio di competenze e conoscenze acquisito, impegnandosi a farlo crescere e migliorarlo;

I VALORI DI RIFERIMENTO

  1. Solidarietà, Uguaglianza e Non discriminazione. Principio di responsabilità personale e collettiva. Tutta l’attività di Gondwana si ispira al principio di solidarietà e eguaglianza così come delineato dagli artt. 2 e 3 della Costituzione Italiana, al rispetto della vita umana come indicato nella Dichiarazione Universale dei Diritti Umani delle Nazioni Unite. Tali principi etici fondamentali debbono essere riconosciuti, condivisi e applicati sia all’interno dell’organizzazione sia nei rapporti con qualsiasi soggetto con il quale Gondwana si trovi a collaborare.
  1. Lotta alla povertà. Gondwana si impegna a sradicare la povertà rimuovendone le cause per favorire uno sviluppo più equo e sostenibile. Gondwana intende promuovere e tutelare i diritti dei gruppi più svantaggiati della popolazione, in particolare minori, donne, disabili e migranti.
  1. Ripudio della guerra e affermazione del principio della nonviolenza. Gondwana si impegna ad operare per la piena attuazione e rispetto dell’Art.11 della Costituzione Italiana che recita: “L’Italia ripudia la guerra come strumento di offesa alla libertà degli altri popoli e come mezzo di risoluzione delle controversie internazionali; consente, in condizioni di parità con gli altri Stati, alle limitazioni di sovranità necessarie ad un ordinamento che assicuri la pace e la giustizia fra le Nazioni; promuove e favorisce le organizzazioni internazionali rivolte a tale scopo”.
  1. Autonomia e Indipendenza. In coerenza con i valori formulati, Gondwana si impegna ad operare sempre in totale indipendenza da interessi privati e autonomia da politiche governative.
  1. Condivisione e confronto. Gondwana riconosce il valore del confronto e della condivisione, che applica nelle proprie relazioni con le istituzioni, le agenzie internazionali, gli altri enti di cooperazione internazionale e le comunità locali. Gondwana si impegna a co-progettare con i propri partner sulla base di obiettivi condivisi.
  1. Lavoro di rete. Gondwana rifugge da ogni forma di esercizio autoritario e unilaterale della propria attività e ritiene fondamentale per la realizzazione della propria mission il coinvolgimento delle realtà locali civili e religiose. Gondwana ritiene quindi necessario istituire canali di dialogo con le autorità responsabili dei paesi coinvolti avviando, nella realizzazione degli interventi a livello locale, una prassi di partenariato stabile, utile a garantire il raggiungimento degli obiettivi previsti con risultati durevoli nel tempo.
  1. Interculturalità e rispetto delle culture e costumi. Gondwana si impegna ad operare con rispetto della cultura locale, favorendo il dialogo interculturale e promuovendo i diritti e la dignità della persona, come previsto dalla Dichiarazione Universale dei Diritti Umani delle Nazioni Unite
  1. Professionalità. Gondwana si impegna ad adottare un approccio professionale e responsabile, volto ad ottenere la massima efficacia, che risponda alle reali necessità e ai bisogni di coloro che – direttamente o indirettamente – beneficiano del sostegno delle organizzazioni socie.
  1. Sostenibilità ed efficacia degli interventi. Gondwana si pone l’obiettivo di offrire un modello di sviluppo concreto e durevole. Per questo intende cooperare in una logica multisettoriale privilegiando gli interventi complessivi sul territorio. Nella realizzazione dei suoi progetti, Gondwana si impegna a lavorare fianco a fianco con i partner locali, coinvolgendoli attivamente e valorizzando le strutture e le risorse presenti in loco, monitorando costantemente l’efficacia dei propri interventi e facilitando la trasmissione e condivisione di competenze con i beneficiari, affinché sia garantita la sostenibilità e continuità degli interventi.
  1. Gondwana si impegna a garantire una gestione trasparente, sia nei confronti dei donatori, sia nei confronti dei partner; riconoscendo la necessità di rendere conto delle loro attività, tanto sul piano finanziario che su quello dell’efficacia degli interventi.

 

PRINCIPI DI COMPORTAMENTO ed OBBLIGHI ETICI

Chiunque a qualsiasi titolo collabori con Gondwana è tenuto a conoscere e rispettare i principi del presente Codice.

In particolare, è imprescindibile che siano garantiti i seguenti principi.

  • Il principio di legalità e il rispetto delle Leggi e dei regolamenti La conoscenza e il rispetto delle norme vigenti nel contesto in cui si opera – sia in Italia che all’estero – costituisce il presupposto di ogni comportamento. Gondwana non tollera condotte che violino la legge.
  • Il principio di non discriminazione. Tutti gli operatori, nelle relazioni intrattenute con i soggetti con i quali si trovano ad operare, sono tenuti ad evitare qualsiasi discriminazione fondata su sesso, stato di salute, età, nazionalità, orientamenti politici e religiosi.
  • Tolleranza zero verso reati ed abusi contro minori e persone in situazione di vulnerabilità. In conformità con quanto previsto dalla legislazione italiana ed europea e dalle convenzioni internazionali, Gondwana applica una politica di “tolleranza zero” verso qualsiasi tipo di comportamento lesivo della dignità, della libertà e dei diritti della persona e si adopera per la tutela e la protezione delle vittime. In particolare, date le particolari condizioni di intervento nei contesti esteri, Gondwana si impegna ad applicare la massima sanzione disciplinare e collaborare con l’Autorità giudiziaria al fine di perseguire chiunque tra i suoi dirigenti, collaboratori, volontari o dipendenti, sia riconosciuto colpevole di abusi su minori, donne, disabili e persone in situazione di vulnerabilità, anche qualora le leggi vigenti nel paese estero non prevedano il reato.
  • La tutela della sicurezza. Ogni collaboratore deve pensare alla sicurezza e rispettare le procedure e i protocolli adottati. Sono assolutamente da evitare tutte le azioni od omissioni che possano cagionare un rischio per la salute e la sicurezza propria, di altri operatori o di terze persone.
  • Il divieto di coinvolgimento in operazioni militari e in attività politiche. Chi opera per Gondwana non deve in alcun modo essere coinvolto in operazioni militari e in attività politiche nei paesi esteri nei quali sono realizzati i progetti. Altrettanto è vietato utilizzare l’impegno per Gondwana o anche solo l’immagine dell’Organizzazione per favorire partiti o movimenti politici. Per gli operatori con ruoli di rappresentanza, l’assunzione di una carica politica o istituzionale deve essere preventivamente comunicata a Gondwana che potrà valutare l’eventuale sussistenza di conflitti d’interessi ostativi alla prosecuzione del rapporto.
  • L’indipendenza e la prevenzione della corruzione. Coloro che operano per Gondwana devono essere indipendenti sotto ogni profilo. È quindi vietato ricevere o accettare compensi, doni o qualsiasi forma di beneficio o utilità da persone fisiche o da enti che possano trarre un vantaggio, anche solo in termini potenziali, dall’attività svolta da Gondwana. Allo stesso modo, Gondwana vieta di corrispondere compensi, benefici o favori a terzi – al di fuori delle consuetudini dell’Ente in particolari occasioni dell’anno – allo scopo di procurare vantaggi diretti o indiretti all’Associazione.
  • L’uso dei beni di Gondwana. I collaboratori sono dotati di beni di proprietà di Gondwana per lo svolgimento delle attività professionali. Detti beni dovranno essere custoditi diligentemente e il loro utilizzo dovrà essere funzionale ed esclusivo allo svolgimento delle attività dell’Organizzazione e agli scopi autorizzati dalle specifiche funzioni.
  • Il divieto di utilizzare sostanze psicotrope. Gli operatori (volontari, espatriati, civilisti) non devono mai lavorare sotto l’influenza di droghe, alcool, sostanze psicotrope e, più in generale, di tutte le sostanze illegali nel Paese in cui si opera. La presenza di nessuna di queste sostanze è permessa negli uffici e nelle strutture comuni di Gondwana.
  • La condotta tenuta nella vita privata. Le condotte personali di vita non dovranno essere in evidente contraddizione con le finalità dell’organizzazione. Comportamenti marcatamente contrastanti con i principi e gli obiettivi perseguiti da Gondwana, pur se non commessi in stretta connessione con il rapporto di collaborazione, possono infatti costituire una grave lesione dell’immagine di Gondwana.

GOVERNANCE DELL’ASSOCIAZIONE

L’associazione Gondwana:

  • è impegnata fin dalla sua fondazione a dotarsi di un’organizzazione che consenta di distinguere chiaramente compiti, responsabilità e processi decisionali.
  • intende perseguire obiettivi adeguati alla struttura, utilizzando al meglio le risorse disponibili, secondo i principi di efficacia ed efficienza.
  • garantisce, nel rispetto della privacy, adeguate informazioni relativamente al suo operato, a tutti gli stakeholders di riferimento: finanziatori, donatori, sostenitori, partners;
  • fornisce informazioni veritiere sullo scopo e le finalità dei suoi progetti, garantendo in primo luogo il rispetto della dignità di ogni persona;
  • nelle attività di comunicazione, di sensibilizzazione di raccolta fondi, promuove la conoscenza obiettiva e la realtà dei paesi oggetto di intervento, senza discriminazioni di genere, di razza, di religione, e senza utilizzare in modo deformato – ai fini delle proprie iniziative – le informazioni e le immagini appositamente raccolte;
  • è aperta e disponibile al confronto verso la propria base sociale e verso le altre associazioni;
  • mantiene un’adeguata comunicazione con i soci, i sostenitori, i collaboratori e i volontari, comunicando strategie, programmi ed ogni informazione utile per un’efficace partecipazione e sviluppo della vita associativa.

GESTIONE delle RISORSE FINANZIARIE ed UMANE

Gondwana riconosce nella trasparenza e nella correttezza della contabilità e della gestione delle risorse umane un presupposto ineludibile della propria attività.

Pertanto:

  • rispetta le leggi vigenti in materia di bilanci e adempie agli obblighi amministrativo-contabili previsti dalle norme. La contabilità è improntata a principi contabili universalmente riconosciuti e regolati dalla legge;
  • garantisce che le informazioni e i dati dell’associazione forniti a soggetti terzi e le rilevazioni contabili dei fatti di gestione sono improntati a veridicità, trasparenza, chiarezza, accuratezza e completezza. Apposite procedure ne confermano l’effettività;
  • combatte ed elimina pratiche di corruzione e favori illegittimi compiuti all’interno dell’organismo e/o da soggetti esterni nei confronti dell’ organismo.
  • rispetta i diritti e tutela la sicurezza dei collaboratori e dei volontari che operano all’estero;
  • riconosce il valore dell’apporto umano e professionale delle persone che con essa operano e lavorano, indipendentemente dalla forma del rapporto (es: dipendenti, collaboratori, consulenti, volontari).
  • attribuisce importanza fondamentale ai valori della dedizione, della professionalità e dell’impegno dei propri collaboratori e li tutela. Tali valori sono determinanti per il conseguimento degli scopi e degli obiettivi dell’associazione. Gondwana si impegna pertanto a sviluppare le competenze professionali e relazionali degli operatori, affinché ciascuno possa esprimere al meglio le proprie potenzialità, trovando la miglior collocazione possibile nell’organizzazione dell’associazione
  • evita qualsiasi tipo di discriminazione: riconosce l’uguaglianza dei collaboratori e s’impegna per offrire a tutti le medesime opportunità di crescita professionale, facendo in modo che ciascuno possa godere di un trattamento equo, basato su criteri di merito, senza alcuna discriminazione di sesso, età, disabilità, religione, nazionalità od origine razziale e opinioni politiche e sindacali. Unico limite in questo senso possono essere le particolari situazioni di sicurezza o di difficoltà del paese in cui il personale dovrà operare;
  • promuove un contesto di lavoro sereno e professionale, che agevoli la diffusione e la conoscenza di tutti gli elementi utili al perseguimento degli obiettivi perseguiti dall’Organizzazione. Per tale ragione raccomanda ai propri collaboratori- indipendentemente dal ruolo rivestito e dalle responsabilità assegnate – un atteggiamento relazionale franco, diretto e collaborativo;
  • adotta tutte le misure per ridurre i conflitti connessi al rapporto di lavoro o di collaborazione e per risolvere consensualmente le controversie che dovessero insorgere;
  • assicura la tutela della privacy dei dipendenti ed il diritto degli stessi a lavorare senza subire illeciti condizionamenti;
  • nelle attività all’estero, informa accuratamente il personale sulle condizioni di vita e di sicurezza dei paesi in cui il dipendente, volontario o collaboratore dovrà operare, nonché sulle pratiche sanitarie e di prevenzione a cui si deve attenere. Parimenti esige da parte del personale di sede e di tutti i collaboratori il rispetto dei diritti fondamentali della persona e un comportamento rispettoso degli usi, culture e confessioni locali in linea con i principi etici di Gondwana.
  • nelle attività all’estero impiega prioritariamente e valorizza professionalmente le Risorse Umane locali, senza alcuna discriminazione, nel rispetto delle norme in materia di lavoro del paese in cui operano, garantendo in ogni caso il rispetto delle norme internazionali di tutela del lavoro;

TUTELA DELLA PRIVACY

Gondwana si impegna ad applicare la normativa nazionale (D.Lgs. 196 del 30/06/2003) ed europea (Direttiva 95/46/EC e Regulation (EC) No 679/2016) per il trattamento dei dati sensibili raccolti nelle banche dati e negli archivi cartacei finalizzato all’esercizio delle proprie attività. Tutti i dipendenti, volontari e collaboratori sono tenuti a tutelare la riservatezza di tali dati e ad adoperarsi affinché siano osservati gli adempimenti previsti dalla normativa in materia di privacy.

INDIPENDENZA ESTERNA E INTERNA: I CONFLITTI D’INTERESSE

Gondwana e i propri operatori sono autonomi e indipendenti da qualsiasi forma di interesse di persone fisiche o giuridiche pubbliche e private.

Per tale ragione Gondwana e i propri operatori s’impegnano a rimuovere ogni situazione che possa costituire o determinare un conflitto di interesse, anche potenziale.

Eventuali situazioni personali di conflitto di coloro che operano per Gondwana dovranno essere immediatamente comunicate.

VIOLAZIONE DEL CODICE ETICO E SANZIONI

Ogni comportamento contrario ai principi e alle disposizioni del “Codice Etico” verrà perseguito e sanzionato, in quanto lesivo del rapporto fiduciario con l’Associazione. L’applicazione delle sanzioni disciplinari prescinde dall’instaurazione di un eventuale procedimento penale.

Sono da considerarsi illeciti disciplinari gravi tutti i comportamenti compresi tra i reati previsti dal Codice Penale italiano, dal D.Lgs 231/2001 e dalla normativa locale qualora il fatto si sia verificato nell’ambito delle attività che Gondwana svolge all’estero.

Eventuali provvedimenti sanzionatori per violazione del “Codice Etico” saranno commisurati al tipo di violazione ed alle sue conseguenze per l’Organizzazione, nel rispetto della normativa applicabile e dei Contratti Collettivi Nazionali vigenti.

LA COLLABORAZIONE CON L’AUTORITÀ GIUDIZIARIA

Gondwana, ove se ne presentasse l’esigenza, collabora con la massima trasparenza e disponibilità all’esercizio della funzione giurisdizionale.

Non tollera condotte reticenti di nessun tipo volte a una rappresentazione non veritiera dei fatti, anche ove dovesse derivarne per Gondwana un pregiudizio.

È in ogni caso vietato assumere per conto di Gondwana decisioni che possano avere conseguenze in termini di benefici – sia patrimoniali sia non patrimoniali – per se stessi, per propri parenti o famigliari, conviventi, amici, per persone giuridiche nelle quali vi sono interessi del soggetto che assume le decisioni o di quelli appena indicati.

I DESTINATARI DEL CODICE ETICO E LA SUA DIVULGAZIONE

Sono destinatari del Codice Etico tutti i collaboratori di Gondwana, senza distinzioni né eccezioni, i soggetti donatori, finanziatori e chiunque contribuisca volontariamente al sostegno e allo sviluppo di Gondwana.

Costoro hanno l’obbligo di conoscere le norme e di astenersi da comportamenti contrari alle stesse.

L’Associazione si  impegna  alla  diffusione,  verifica  e  monitoraggio  del  presente “Codice Etico e di Condotta”, nonché all’applicazione delle relative sanzioni in caso di mancata osservanza delle disposizioni previste dello stesso.

Il Codice è messo a disposizione mediante distribuzione agli operatori in formato cartaceo o elettronico e con apposito link collocato nella home page del sito internet istituzionale. All’atto dell’assunzione o al principio di ogni nuova collaborazione, saranno esplicitati e resi conoscibili i contenuti del presente “Codice Etico”.

  • compito delle persone che occupano posizioni di responsabilità in Gondwana dare concretezza ai principi e contenuti del presente Codice, facendosene carico verso l’interno e l’esterno e rafforzando la fiducia, la coesione e lo spirito di gruppo.

Ogni esponente dell’organizzazione ha, altresì, il dovere di:

  • rivolgersi ai propri responsabili in caso di necessità di chiarimenti sulle modalità di applicazione delle norme di condotta indicate dall’Ente;
  • riferire tempestivamente ai responsabili dell’Ente qualsiasi notizia, di diretta rilevazione o riportata da altri, in merito a possibili violazioni delle norme del Codice e qualsiasi richiesta gli sia stata rivolta di violare;
  • collaborare con le strutture deputate a verificare le possibili violazioni.

Chi occupa posizioni di responsabilità è consapevole che deve con il proprio comportamento fornire un esempio per i propri collaboratori e indirizzarli all’osservanza del Codice, nonché sollecitare gli stessi a formulare interrogativi e suggerimenti in merito alle singole disposizioni.

 

[1] Il concetto della Diplomazia popolare nasce agli inizi degli anni ‘90 e nel corso del tempo si è sviluppato in differenti accezioni. L’espressione è di Gorbaciov, che la utilizzò nel discorso di apertura della 43a sessione dell’Assemblea Generale delle Nazioni Unite, nel dicembre del 1988.

 

“L’idea di fondo fondamentale è quella di favorire l’incontro tra cittadini comuni, persone di diverse culture, società, nazioni che entrano in dialogo in differenti modi e che, da uguale a uguale, cercano convergenze per un agenda di lavoro comune finalizzata ad obiettivi comuni seguendo la logica dell’agire localmente, pensare globalmente.”
Waldemar Boff

Storia

1997
Nasce l’Associazione Noi Ragazzi Del Mondo Onlus, di cui GONDWANA è figlia, dall’incontro di giovani che hanno svolto esperienze di volontariato e vogliono continuare ad impegnarsi per quei valori di solidarietà e reciprocità, che hanno contraddistinto il loro servizio
2000
Brasile. Noi Ragazzi Del Mondo Onlus avvia progetto Pachacutik, cofinanziato dal Comune di Roma. Per tre anni, 30 giovani brasiliani della Casa do menor e della Sociedade Cultural Projeto Luar de Dança di Rio de Janeiro, hanno l’opportunità di viaggiare in varie città d’Italia presentando uno spettacolo di danza e laboratori di intercultura.
2001
Brasile. Noi Ragazzi Del Mondo Onlus organizza un Incontro internazionale a Rio de Janeiro che coinvolge oltre 130 giovani provenienti da Brasile, Ecuador, Perù, Guatemala e Italia. In Italia partecipa al “Forum Internazionale dei ragazzi del mondo di Perugia” all’interno dell’Assemblea “ONU dei popoli”.
2002
Spagna. Noi Ragazzi Del Mondo Onlus inizia a promuovere gli scambi internazionali con il “Programma Gioventù” in partenariato con la Fundación ADSIS di Bilbao (Spagna) organizzato per due annualità.
2005
Tanzania. Noi Ragazzi Del Mondo Onlus è partener del CESC Project nell’avvio del primo progetto di Servizio Civile Nazionale Solidarietà con i Bambini. Ad oggi hanno svolto servizio civile nelle nostre sedi in Tanzania più di 140 ragazzi e ragazze, supportando le attività dei centri di riabilitazione e dei centri orfani.Il nuovo progetto comprende 2 palestre per la riabilitazione, un ostello per l’accoglienza, personale altamente qualificato, attività di integrazione scolastica e di microcredito e la contemporanea esistenza centri diurni in villaggi limitrofi.
2007
Noi Ragazzi Del Mondo Onlus è co-promotore nell’azione di cooperazione decentrata “Solidarietà tenerezza dei popoli” per lo sviluppo di azioni di animazione, formazione e avvio di micro-impresa sociale destinati a minori, donne in difficoltà e persone disabili. Ente partner in Brasile il Projeto Luar e ente attuatore in Italia Comunità Gruppo ’78 di Volano (TN).
2008
Nasce GONDWANA dall’evoluzione dell’Associazione Noi Ragazzi del Mondo di Roma con l’obiettivo di costruire ponti di scambio e di solidarietà fra ragazzi del Nord e del Sud del mondo, valorizzando l’esperienza dei giovani che hanno svolto esperienze di volontariato e servizio civile all’estero, in particolare in Africa e Sudamerica.
2009
Tanzania, Wanging’ombe. Gondwana, avvia il progetto di cooperazione decentrata INUKA: Alza la Testa, finanziato dalla Provincia Autonoma di Trento, in partenariato con il CESC Project e Comunità solidali nel mondo onlus, con l’obiettivo di costruire un Centro di riabilitazione su base comunitaria rivolto a bambini e bambine con disabilità.
2011
Tanzania. Gondwana Primo Campo di volontariato a sostegno del progetto “INUKA-Alza la testa”. I partecipanti sono coinvolti nelle attività di costruzione dei centri di riabilitazione e nelle attività di assistenza riabilitazione e accoglienza in favore dei minori con disabilità.
2011
Italia. Gondwana avvia il primo progetto SVE a supporto di attività di accoglienza per donne e minori in grave condizione di disagio socio economico. Nell’arco delle due annualità di progetto, sono state accolte a accompagnate nell’esperienza di volontariato europeo 9 volontarie, provenienti da 5 paesi europei.
2011
Brasile, Rio de Janeiro. Gondwana avvia il progetto “Sapienza antica e tecnologia moderna. Percorsi per l’inclusione sociale delle persone con disabilità” finanziato dalla Provincia Autonoma di Trento, per favorire l’inclusione sociale di minori con disabilità a “Jardim Primavera”, un quartiere della periferia di Rio.
2011
Tanzania. Inaugurazione del Centro di riabilitazione su base Comunitaria realizzato a Wanging’ombe, nell’ambito del progetto INUKA-Alza la testa!
2012
Gondwana avvia il progetto “RomaRio – Reti giovanili per nuove forme di sussidiarietà”, in collaborazione con il CESC Project, per realizzare percorsi di arricchimento curriculare ed approfondimento linguistico e professionale all’estero per giovani residenti in Italia e, al contempo, in Italia per giovani italiani residenti all’estero.
2012
Tanzania, Wanging’ombe. Gondwana avvia il progetto “Wanawake”, finanziato dalla Provincia di Roma, finalizzato all’istituzione di un fondo di microcredito per lo sviluppo e l’inclusione socio lavorativa di donne madri di bambini con disabilità e in particolare condizione di povertà.
2012
Tanzania. Gondwana avvia del progetto Simama - In Piedi! cofinanziato dalla Provincia Autonoma di Trento in partenariato con Comunità Solidali nel Mondo ONLUS, per rafforzare il “modello INUKA” nella regione di Njombe e attivare centri socio-riabilitativi nella regione di Mbeya, sulla base del medesimo approccio “Community Based”.
2014
Tanzania, Wanging’ombe. Gondowana è partner del progetto Talita Kum per la costruzione di centro di produzione di presidi ortopedici e tutori in materiale termoplastico avviato da Gondwana Bewusstsein und Solidarität in collaborazione con la Diocesi di Njombe e co-finanziato dalla Provincia Autonoma di Bolzano.
2015
Tanzania, Wanging’ombe. Avvio del progetto Pamoja – Insieme, in partenariato con il Cesc Project, finalizzato ad aumentare la sostenibilità economica di medio lungo termine delle attività di natura socio-riabilitativa e favorire l’inclusione socio-lavorativa. Il progetto sviluppa un microsistema di produzione, trasformazione e vendita dell’olio di girasole, basato sulla produzione diretta della materia prima da parte dei piccoli coltivatori locali.
2015
Tanzania, Wanging’ombe. Gondwana è partner del progetto Kuwa Jamii- Diventare una società avviato da Gondwana Bewusstsein und Solidarität in collaborazione con la Diocesi di Njombe e co-finanziato dalla Provincia Autonoma di Bolzano. L’obiettivo è di sviluppare un sistema di prevenzione delle principali disabilità infantili e/o di precoce invio in trattamento, nella Regione di Njombe.
2016
Ecuador, Ibarra. Avvio del progetto Con I piedi nella Terra! finanziato dalla Provincia Automa di Trento, in partenariato con la Fondazione Cristo de la Calle. L’obiettivo del progetto è di favorire la sostenibilità delle attività di assistenza e educazione promosse dalla Fondazione a favore di bambine, bambini e adolescenti in condizioni di vulnerabilità, attraverso lo sviluppo di attività agricole e di allevamento.
2016
Ecuador. Avvio del primo progetto di Servizio Civile Nazionale Bambini liberi ai piedi delle Ande, in partenariato con il CESC Project. Ad oggi hanno svolto servizio civile in Ecuador più di 40 ragazzi e ragazze, impegnati a supporto delle attività di assistenza a minori e disabili e di sviluppo locale e cooperazione a beneficio delle comunità rurali e dei popoli originari, in collaborazione con i partner locali Fondazione Cristo della Calle, FUCAVID e FEPP.
2016
Tanzania, Wanging’ombe. GONDWANA è partner del progetto Haki Sawa- Parità di diritti promosso da Gondwana Bewusstsein und Solidarität e dalla Diocesi di Njombe, cofinanziato dalla provincia autonoma di Bolzano. L’obiettivo del progetto è di implementare le misure riabilitative del Centro di riabilitazione INUKA. Gondwana diventa ente di accoglienza nella rete dei partner del Programma Torno Subito promosso dalla Regione Lazio. Ad oggi più di 15 giovani hanno svolto nelle nostre sedi in Italia e all’estero la loro work experience arricchendo il loro curriculum di impegno civico e professionalità.
2017
Bolivia, Huatajata. Avvio del primo progetto di Servizio Civile Nazione Con le donne Aymara in partenariato con il CESC Project. Ad oggi hanno svolto servizio civile in Bolivia 8 ragazzi e ragazze a supporto delle attività di educazione e promozione culturale dell’associazione Mujeres en Acción – Bolivia, in favore di donne e bambini e a beneficio della Comunità Ayamara che abita le sponde del Lago Titicaca.
2017
Tanzania, Wanging’ombe. GONDWANA è partner del progetto CARE NA JAMII- Cura e Società promosso da Gondwana Bewusstsein und Solidarität e Inuka Southern Highlands CBR, cofinanziato dalla provincia autonoma di Bolzano. L’obiettivo è di implementare le misure riabilitative del Centro Inuka di Wanging’ombe, i servizi di riabilitazione domiciliare e l’inclusione scolastica dei minori con disabilità.
2017
Ecuador, Ibarra. GONDWANA organizza il Primo campo di volontariato in Ecuador promosso insieme all’Associazione Comunità Solidali nel Mondo Onlus. I partecipanti vengono coinvolti nelle attività di assistenza ai minori ospitati nelle Case Famiglia delle Fondazione Cristo de la Calle e nelle attività agricole del progetto di cooperazione decentrata Con i piedi nella Terra!
2018
Ecuador. GONDWANA avvia il progetto Tierra Trabajo y Pan in collaborazione con il nostro partner locale Fondo Social FEPP, finanziato dalla Provincia autonoma di Trento. L’obiettivo del progetto è di abbassare i livelli di povertà e indigenza, migliorando la qualità di vita della popolazione rurale nelle province di Bolivar, Cotopaxi e Imbabura, attraverso lo sviluppo di un sistema integrale di produzione agricola, allevamento e uso sostenibile del terreno.

Tabella finanziamenti pubblici

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